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Il Genio del Porno
Un nostro inviato è andato ad intervistare Lou Batocchio, colui che considerato un superdotato, dotato di un intelletto superiore alla Norma, il maestro che ha realizzato i più quotati film hard core della storia del cinema a luci rosse.
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Buonasera maestro, credevo che non era in casa, ho visto il cartello “Porno Subito”… Buonasega a lei. State calme ragazze, è qui per l’intervista, andate a giocare nella vostra stanza… e lei dove va? Resti qui, è me che deve intervistare Ah.. si l’intervista… me ne stavo quasi dimenticando, lei è considerato un genio dell’hard core, ho visto tutti i suoi film e devo dire che… Si vede, da quelle borse che ha sotto gli occhi. No, queste mi sono venute per saldare il recinto di casa mia. Il suo genere si distingue dagli altri per l’originalità delle sue storie e, soprattutto, per quel non so che di innovativo. Si beh, i film del genere sono tutti uguali. Tutti quelle scene sciape, i personaggi che neanche si conoscono e già trombano. Io preferisco un po’ più di suspence. Uno dei suoi capolavori indiscussi è Very Porkins; ci dica di più, come le è venuta l’idea? Ahh.. Very Porkins… beh diciamo che fin da piccolo il personaggio più sexy, che ha stimolato la mia mente e non soltanto quella, è stato Mary Poppins; quei suoi modi gentili, quel suo lungo vestito nero, aspettavo sempre le scene in cui spiccava il volo per riuscire a vedere il colore delle sue mutande, ma niente, quel Disney era troppo pudico e così mi è preso il matto di rifare tutto il film da me, per vederlo come mi pareva. Quel film l’ho fatto col cuore. Si dice che per quel film sono stati spesi più soldi che per Indiana Jones e il Tempio Maledetto, cosa c’era di tanto costoso nel budget? Ho mobilitato ingegneri da tutto il mondo per costruire uno speciale argano che permettesse a Very Porkins di volare leggiadra nell’aere e di volare da un partner a l’altro senza sfiorare minimamente il letto. Solo quello mi è costato miliardi e poi tutto il resto è stato curato nei minimi dettagli, dal mobilio originale dell’800 al manico dell’ombrello di Very, in radica e con le noci attaccate. Ma non erano meglio i marroni? Non faccia lo spiritoso, tengo molto a quel film. A cosa sta lavorando ora? Ho sentito da poco la notizia di un avaria ad un modulo lunare e mi è venuto pensato, chissà cosa faranno gli astronauti e le astronaute sulla luna, tutto quel tempo senza neanche la televisione da guardare, senza neanche la radiolina per comunicare con la terra; è tutto in avaria… e da qui mi è venuta l’idea: Anch’io chiavarìa sulla luna. Con un titolo così non potrà che essere un successo spaziale. Sarà un vero colossal dell’hard core, la mia segretaria è già lassù che mi aspetta. |